La scrittura e i 5 sensi

La scrittura e i 5 sensi

I Magnifici 5 (sensi) è il titolo della serata di presentazione del corso di Scrittura Creativa. Come raccontare la percezione dei 5 sensi attraverso la parola? Qual è il segreto nel riuscire ad aumentare la percezione sensoriale del lettore via scrittura? C’è un segreto?
Di questo parleremo insieme a Lucio Braglia, collaboratore delle Guide di Repubblica e presidente de L’Artificio, che si intrufolerà nel dialogo e confronto che metteremo in scena, augurando e invitando che diventi partecipativo con i presenti.

Martedì 29 novembre alle ore 19:00
presso Centro Sociale Fogliano
Via Pier Luigi Nervi (Reggio Emilia)

ll corso di Scrittura Fantastica tenuto da Daniele Lunghini ripartirà a gennaio.



L’Artifestival: Masterclass e Laboratori

L’Artifestival: Masterclass e Laboratori

L’arte come strumento di crescita e approfondimento. Vieni a trovarci! www.lartifestival.org
PROGRAMMA L’Artifestival 22 e il 23 OTTOBRE al Tecnopolo

L’arte come strumento di crescita e approfondimento. Vieni a trovarci!
www.lartifestival.org
PROGRAMMA L’Artifestival 22 e il 23 OTTOBRE al Tecnopolo

🟨 Sab 22 10:30 MASTERCLASS
🔵 Il caos delle stelle danzanti
Dott.ssa Susi Alberini
Pedagogista, Psicomotricista e formatrice
Prof. Gianfranco Alberini
Maestro d’arte, formatore e insegnante Yoga
🔺 Il caos a contatto con il corpo. Una masterclass molto coinvolgente che vedrà interazione tra i due esperti di psicomotricità e di filosofie orientali e gli iscritti che potranno vivere un momento esperienziale.

🟨 Sab 22 ottobre ore 15:30 MASTERCLASS
🔵 La filosofia del caos
con Prof. Paolo Musso
Professore Associato di Filosofia Teoretica presso l’Università dell’Insubria
🔺 Un tentativo di interpretazione filosofica globale dei risultati emersi negli ultimi trent’anni dallo studio del caos deterministico e dei sistemi dinamici complessi. La messa a fuoco delle questioni più rilevanti dal punto di vista filosofico, l’autore affronta in primo luogo il problema dell’esatto significato del termine “complessità”, per il quale non esiste una definizione universalmente accettata. Verrà quindi esaminato il contributo che da queste scoperte si può ricavare in ordine ad alcuni classici problemi filosofici.

🟨 Sab 22 ottobre ore 10:00
🔵 Stampa 3D LABORATORIO
Con Matteo Bonaiuti e Youssef Moawad
🔺 Coinvolgeranno gli iscritti nell’attività di stampare oggetti con due stampanti 3d. Il software e la macchina. Quali file usare? Come modificare file scaricati dalla rete? Come impostare tutti valori per una stampa perfetta. Come funziona la macchina? Che tipo di ricariche vanno usate? Quali colori usare per rendere il nostro oggetto più attraente? A fine laboratorio la stampante 3d avrà finito di stampare uno o più oggetti.

🟨 Sab 22 ottobre ore 10:00
🔵 RPG: giochi di ruolo LABORATORIO
con Riccardo Seregon Barbato
🔺 Tutti noi abbiamo una storia da raccontare e il primo passo è incarnare colui che la vivrà. In questo laboratorio insegno un metodo semplice per creare il vostro primo personaggio partendo da una singola domanda, per poi non smettere più. La scintilla per la genesi.

🟨 Sab 22 ottobre ore 15:00 e 17:00
🔵 L’arte del Mandala LABORATORIO
Dott.ssa Susi Alberini
Pedagogista, Psicomotricista e formatrice
Prof. Gianfranco Alberini Maestro d’arte, formatore e insegnante Yoga.
🔺 Nel laboratorio “L’arte del mandala” (sia alle ore 15:00 che alle ore 17:00) offriremo la possibilità ai partecipanti di sperimentare i diversi livelli di studio, ideazione e creazione di un mandala. Creare un mandala aiuta a centrarsi, lasciarsi andare stress, paure e tensioni stabilizzando e o riequilibrando il sistema nervoso., la sua realizzazione stimola la persona su diversi livelli, cognitivo-mentale, psico-emozionale ed anche creativo-artistico. Io sono il centro di questo Mandala, esploro muovendomi tra il foglio e il colore, tra il limite e l’invisibile, perdo l’equilibrio ma poi lo ritrovo.

🟨Sab 22 ottobre ore 15:00
🔵Concept Art e Videgoame LABORATORIO
Veronica Bonacini
🔺 Veronica è una concept artist professionista che ha lavorato per aziende di videogiochi in giro per il mondo e, in questo workshop, vi introdurrà nel mondo della Concept Art per videogiochi, con esercizi e giochi per imparare a ideare un personaggio o un’ambientazione attraverso il disegno.

🟨 Sab 22 ottobre ore 17:00
🔵 Scrittura Fantastica LABORATORIO
con Daniele Lunghini
🔺 “Non ho nulla da scrivere” Non sembra, ma è un inizio promettente.Cos’è la storia universale? Come faccio a trovare idee? E poi, via con gli esercizi per allenarci a trovare idee e a scrivere. La premessa morale, il principio drammaturgico e il principio progettuale

🟨 Dom 23 ottobre ore ore 10:00
🔵 Il caos illuminato MASTERCLASS
con Prof. Alessandro Farini
Responsabile del ViOLa (Visual Optics Lab) dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR
🔺 Alessandro Farini ci introdurrà nel “caotico” universo della luce in un viaggio appassionante e sorprendente. Nel 2015 è stato l’unico scienziato italiano ad essere invitato dall’UNESCO alla cerimonia inaugurale mondiale dell’anno della luce. Autore di varie pubblicazioni scientifiche, ha seguito anche alcune mostre dedicate alla diffusione della cultura scientifica.

🟨 Dom 23 ottobre ore 15:00
🔵 A.I. nell’arte: è ora di farsi da parte? MASTERCLASS
Daniele Lunghini, Lucio Braglia, Ettore Di Gennaro, Riccardo Barbato
🔺 Programmi che creano opere d’arte, romanzi scritti da algoritmi, sculture forgiate da robot meccatronici. Non siamo più nell’era di Arthur Clarke in cui vaticinava un futuro con tutti i computer del mondo collegati tra loro, poi conosciuta come internet. Era, quello, un periodo da nuove frontiere, di inimmaginabili possibilità e quasi certa prosperità perpetua. L’oggi invece è una giornata venata di distopia, perché, seppure non c’è un rischio che una coscienza informatica prenda il controllo delle nostre vite, di certo rischia di svuotarcele. Noi artisti, a questo punto, ci chiediamo: come faremo a rispondere alla capacità dell’ Intelligenza Artificiale di raccontare, illustrare e modellare emozioni e pensieri? Dovremo un giorno scrivere i libri di storia dell’arte delle opere di A.I.?

🟨 Dom 23 ottobre ore 10:00
🔵 Ascolta i colori e guarda la musica
con Davide Manzo Pini
🔺 Con una tecnica di fare arte unica nel suo genere, entrate nel mondo visionario di Davide Manzo che vi porterà dove la musica non vi ha mai portato prima. Attraverso la stimolazione sonora si raggiungeranno le forme e i colori, e attraverso quella dei segni e delle cromature materializzerete le note.

🟨Dom 23 ottobre ore ore 11:00
🔵Artisti si diventa LABORATORIO
con Lucio Braglia
🔺Bisognerebbe concludere “non sempre si nasce”. Ciò che questo corso vuole indicare è che i parametri per acquisire le qualità che possono fare di chiunque un artista esistono: ricerca, consapevolezza e coraggio. E il talento? E’ la prima reazione ovvia. In primo luogo il talento è un criterio soggettivo, non tangibile; poi il talento zero non esiste, tutti ne abbiamo, benché in misura diversa, ed è fondamentale coltivarlo continuamente perché se trascurato tende inevitabilmente ad affievolirsi. Cerchiamo di capire insieme come.

🟨 Dom 23 ottobre ore 15:00
🔵 Corso di Teatro
Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli
🔺 Nel laboratorio si utilizzeranno tecniche pratiche per la recitazione e la corretta dizione teatrale.
Antonietta Centoducati dal 1990 è formatrice e conduttrice di Corsi di Teatro nelle scuole superiori e conduce con il regista Gianni Binelli diversi Laboratori di Dizione e Recitazione di vario livello con ragazzi e adulti.

🟨Dom 23 ottobre ore ore 17:00
🔵Il cinema in tasca – LABORATORIO
con Ettore di Gennaro
🔺Come fare cinema con uno smartphone?Ettore Di Gennaro ti accompagnerà per un percorso che accorcia le distanze fra ideazione e realizzazione e restituisce la freschezza dell’intuizione autoriale. Complice una maggior voglia di libertà autoriale, una voglia di indipendenza il fascino degli smartphone come oggetti creativi sta ammaliando registi in tutto il mondo dai 20 agli 80 anni. Lo strumento è solo una scelta dell’autore ma la base resta e resterà sempre il racconto e la sua interpretazione.

UN ARTIFESTIVAL (DIS)ADORNO

UN ARTIFESTIVAL (DIS)ADORNO

sabato 22 e domenica 23 ottobre 2022 – presso Tecnopolo (Reggio Emilia)

“Il compito attuale dell’arte è di introdurre caos nell’ordine”, scriveva negli anni sessanta Theodor W. Adorno nei suoi Minima Moralia. Evidentemente il filosofo di Francoforte sul Meno riteneva il contenitore dell’attualità di quegli anni un po’ troppo ordinato. O, più probabilmente, malamente ordinato. In questi primi decenni del XXI secolo non è difficile sostenere che gran parte dell’umanità ritenga il contenitore attuale malamente caotico. Si potrebbe quindi azzardare che egli stesso oggi direbbe che “Il compito attuale dell’arte è di introdurre ordine nel caos”. Ma alla fine cosa cambia? Se aggiungo acqua fredda a quella calda, o calda a quella fredda non ottengo la stessa acqua tiepida? Se rallento un’auto troppo veloce o ne accelero una troppo lenta non viaggio comunque alla stessa velocità? Ebbene, due cose cambiano: prima la percezione del contenitore, ovvero la realtà del presente nel quale si vive; poi il senso del percorso che si intende svolgere per ottenere il risultato voluto, due direzioni diametralmente opposte. Quali che siano la percezione o la scelta, in ogni caso la parola d’ordine diventa “contaminazione”, la stessa che anima L’Artificio fin dalla sua nascita, e il compito primario dell’arte quello di contaminare sempre e comunque la realtà che la circonda, come è sempre stato nella sua millenaria storia. Per valutare quanto questa contaminazione possa (potrebbe) influire sui sistemi vigenti si può citare la famosa metafora della farfalla: nel 1961 Edward Lorenz, meteorologo del Massachusetts Institute of Technology di Boston, si accorse che bastava modificare di un decimillesimo il valore di uno solo dei tanti parametri che descrivono un sistema meteorologico relativamente semplice, perché il computer in breve tempo fornisse un’evoluzione delle condizioni del tempo del tutto diversa e inattesa.

Da qui la domanda: “Basta dunque il battito d’ali di una farfalle in Amazzonia per scatenare un temporale a Dallas”? E chi può mai stabilire quando e quante farfalle batteranno le ali in Amazzonia o in qualunque altro posto? D’altra parte già Baruch Spinoza aveva spiritosamente notato: “Se il naso di Cleopatra fosse stato diverso non sarebbe cambiato solo il suo volto, ma quello del mondo intero”. Isaac Newton, nonostante la consapevolezza della precisione delle sue equazioni, di fronte al problema delle minuscole interazioni gravitazionali fra i pianeti dovette concludere che “Dio deve personalmente intervenire, di tanto in tanto, per ripristinare l’ordine cosmico minato alla base dalle perturbazioni gravitazionali tra gli oggetti che lo costituiscono” (il Dio dei gap, ndr.).

Se si riavvolgesse il film della vita fino a quell’attimo fatale nel quale due atomi di carbonio si fusero in quel particolare modo nel cosiddetto “brodo primordiale” quante probabilità avremmo che tutto si riproduca col medesimo risultato? Anche dire nessuna sembra troppo poco. Vengono i brividi a pensare che se fosse cambiato anche uno solo dei milioni di miliardi di micro eventi vitali nei secoli forse Giotto non avrebbe dipinto le pareti della Cappella degli Scrovegni, Michelangelo non avrebbe scolpito le Pietà, Tolstoj non avrebbe scritto Guerra e Pace, Doisneau non avrebbe fotografato il Bacio, John Ford non avrebbe girato Sentieri Selvaggi. Chissà, forse Giotto avrebbe scolpito le Pietà, Michelangelo avrebbe scritto Guerra e Pace, Tolstoj girato Sentieri Selvaggi, Doisneau dipinto gli Scrovegni e John Ford fotografato il Bacio. La domanda angosciosa che percorre l’intera storia dell’umanità sul significato della vita si riduce dunque al nichilismo di chi sostiene che in fondo nulla nell’agire di chiunque significa qualcosa? O piuttosto al determinismo di chi crede che anche una singola pennellata, uno scalpellìo, un click determinino un cambiamento nella storia del futuro? In entrambi i casi ci si eleva di fronte l’insormontabile problema dell’imprevedibilità, dunque, in estrema sintesi, il caos, e per ogni artista (non importa se geniale o mediocre) ineludibile il dovere di svolgere il proprio compito per affrontarlo.

Si tratti di placare una tempesta o di agitare una bonaccia l’artista deve tuffarsi nel mare magnum della realtà che lo circonda, consapevole di almeno due cose: una che il caos è parte integrante di ogni fenomeno da che esiste l’universo, l’altra che il caos di noi se ne infischia. Ancora Spinoza ci fornisce la migliore chiusa: “Io vorrei avvisarvi che non attribuisco alla natura la bellezza o la deformità, l’ordine o la confusione. Solo in relazione alla nostra immaginazione possiamo chiamare le cose belle o brutte, ben ordinate o confuse.” Donde una serie di dubbi amletici: anche il caos, allora, altro non è che una convenzione umana della quale, così come il tempo, ci sfugge la reale consistenza? Quanto di ciò che ci circonda è veramente reale e non frutto della nostra immaginazione? Quanto la nostra percezione è condizionata dalla umana nevrotica necessità di fornire risposte semplici a questioni troppo complesse? Essere artisti significa tante cose, una di esse consiste nell’affrontare il timore di vivere accompagnati dalla meraviglia.

Scrittura creativa a Reggio Emilia

Scrittura creativa a Reggio Emilia

Riprendono i corsi di Scrittura Fantastica da giovedì 22 settembre per 7 giovedì
ore 20:30/22:00
120 Euro
Max 8 Iscritti
PRESSO SEDE DE L’Artificio
Centro Sociale Fogliano
Via Nervi Pier Luigi, Reggio Nell’Emilia, Re 42123,


Le lezioni:

💫1. 1/2 LE IDEE
“Non ho nulla da scrivere”. Non sembra, ma è un inizio promettente. Cos’è la storia universale? Come faccio a trovare idee? E poi, via con gli esercizi per allenarci a trovare idee e a scrivere.
La premessa morale, il principio drammaturgico e il principio progettuale,

🧝‍♀2. 2/2 IL NUMERO MAGICO
La magia, cos’è? Scopriamola dove si nasconde. Il mondo narrativo, i personaggi, i conflitti, le motivazioni, i vettori, gli obiettivi, la scelta, le false vittorie. Il prodotto grezzo: definiamolo, sofistichiamolo. In un numero: 18, i punti della storia universale.

🏹3. ARCO NARRATIVO
Dal grande drammaturgo David Mamet entriamo nel concreto della scrittura. Come si costituisce un percorso di una storia. L’esempio del “coltello”. Dan Brown e il suo insegnamento sulle 3 “C”.

👑4. LE METAFORE
La metafora è alla base dell’efficacia di un racconto. Prendiamo in esame i migliori esempi in circolazione. E poi il simbolismo e le allegorie. Vediamole in azione in un linguaggio moderno.

🥊5. 1/2 I DIALOGHI
I dialoghi sono la parte più ostica nella realizzazione di un racconto. “il dialogo non è una chiacchera, ma un conflitto in atto. I 3 ingredienti segreti. E ora a casa finite i compitini

🏓6. 2/2 I DIALOGHI
Prenderemo parti di dialoghi grezzi e li metteremo a confronti con quelli finiti. Un dialogo scritto male a confronto con uno scritto efficacemente. Il premio Oscar Aaron Sorkin, cosa dice a riguardo? Andate e tornate con dialoghi da Premio Nobel.

🏜7. L’AMBIENTE, IL TEMPO E I SENSI
L’ambiente è un personaggio? Certo che lo è. Il tempo, come si comporta in una storia? La parola è solo una parola? Nemmeno per sogno. Attiviamo gli altri sensi per rendere la scrittura appetitosa.

L’Artifestival 2022

L’Artifestival 2022

Torna L’Artifestival! Da sabato 22 ottobre al 23 ottobre 2022 presso il Tecnopolo.
E come non potrebbe? Abbiamo passato un periodo estraniante con la pandemia e ora, come per un file digitale, si è inserito un altro livello di follia con gli eventi nel non tanto lontano est continentale. E’ in questi casi che l’arte arriva a salvarci con la sua capacità di analisi, di comprensione, di interpretazione e infine con la sua essenza catartica.

CAMBIEREMO MOLTE COSE
. Siamo al terzo appuntamento con alle spalle una doppia risposta inaspettatamente numerosa nei numeri ed esaltante nella qualità. Ci aggiorniamo, teniamo conto dei tempi e del cambio delle necessità del pubblico.

MASTERCLASS. Non li chiameremo più seminari ma Masterclass, perché è la definizione più precisa per quelli che saranno momenti di maggiore coinvolgimento dei presenti. Non più uno che parla sul palco e gli altri che ascoltano ma una grande tavolata dove tutti potranno interagire con gli altri ma soprattutto con il conduttore del tema.

AREE TEMATICHE. Il tema sarà unico ma abbiamo deciso di suddividere in sotto aree tematiche, così da rendere più chiaro, trasparente e soprattutto fruibile la narrazione creata.

WORKSHOP. Tornano i classici, gli apprezzatissimi e insuperabili workshop proporranno nuove specialità da approfondire.
Pensare è gratuito. Fare arte è gratuito. Essere felici è gratuito. Ah, e dimenticavamo: il Festival, le masterclass e gli workshop sono gratuiti.


30\40 artisti di diverse tipologie che si confronteranno sul tema del caos declinato in 3 aree semantiche:
➗Matematico/Scientifico
🚻Filosofico
👁‍🗨️Psicologico/introspettivo

Il festival si comporra’ inoltre di due specifiche attivita’:
MASTERCLASS
🧘‍♀️Il caos nella dimensione della spiritualità’
🎲Il caos nella dimensione matematica
🌌Il caos nella dimensione filosofica

LABORATORI
🎨Corso di mandala
🎮Le stampe 3d, come funzionano
🎬Approccio al Videomaking
🎭Laboratorio di Teatro
🧙‍♀️RGP laboratorio di gioco di ruolo

Dante ha inventato i parchi a tema

Dante ha inventato i parchi a tema

Quando ho deciso di affrontare Dante con il video “Mi chiamo Dante e scrivo sonetti” che presento in questo evento ho pensato che la cosa più interessante fosse parlare dell’uomo, di cui si sa non molto e quello che si sa è difficile da romanzare. Non è un Leonardo con invenzioni e progetti strabilianti, era semplicemente uno scrittore/filosofo/politico, la figura più noiosa che si possa scegliere in un formato di narrazione video.
Dante è l’autore più sperimentale, avanguardista, anarchico e democratico degli ultimi 700 anni. Ha tolto le catene a parecchie prigioni, rischiando sulla propria pelle, finendo condannato al rogo come la più banale delle streghe. E un po’ strega lo era, viste le sue sovrannaturali capacità di aggregare tutto il sapere di quel tempo ordinandolo in un universo complesso e organico.

Dante è un inventore. Ha inventato parole, tante parole, i mattoncini di un patrimonio genetico che ci unisce. È stato un Bill Gates: ha inventato il primo vero sistema operativo aperto, passando da quello chiuso del latino a quello aperto del volgare, creando uno spazio sociale condiviso. Ha inventato i parchi a tema. Il buon vecchio Walt avrebbe dovuto allestire una statua del sommo accanto a quella di Topolino all’entrata di Orlando. Tre aree (o forse meglio chiamarli cerchi) per ogni tipo di pubblico alla ricerca di ogni tipo di emozioni. I giri della morte nel primo, solo per cuori forti. Il cerchio inter-medio invece per gli esaltati dei 7 peccati capitali, desideri proibiti a portata di gettone. Il terzo, infine, è un vero e proprio paradiso, da cui contemplare costella-zioni, con montagne russe così alte da cui poter vedere Dio in faccia! Dante ha inventato anche il circo con i trapezisti Paolo e Francesca, facendoli volare senza rete. Nelle tende dei Mostri troviamo il cerbero e i giganti. Per gli ipnotizzatori seguire Medusa.

Dante ha creato i contenitori di un immaginario collettivo. Ha creato Wikipedia, prima ancora dell’invenzione dell’enciclopedia. L’ha resa interattiva, perché tra un personaggio e l’altro, tra uno scenario e l’altro ci sono infinità di link, grazie anche al suo ipertesto di valori e allegorie. Ma Dante, ahimé, è anche un brand che non siamo mai riusciti a rendere franchising, a monetizzare fino in fondo. Quando penso ai ridefinitori della narrativa moderna, ai forgiatori delle strutture del racconto contemporaneo, mi viene in mente il trio magico: Shakespeare, Dante e George Lucas sono i tre uomini che hanno ridefinito gli immaginari moderni a livello planetario. Shakespeare e Lucas però hanno creato le cattedrali insieme ai deserti, riuscendo a imporre dei format che il lavoro di Dante non è riuscito a imporre quando si trattava di solcare quel confine tra la letteratura e il riconoscimento nell’industria moderna dell’effimero. Ma Dante può vantare qualcosa che gli altri non sono riusciti neanche lontanamente a fare: è riuscito a vedere Dio in faccia. Che sballo!

LA DIVINA CON I MEDIA
SABATO 23 OTTOBRE presso Multiplo di Cavriago
👉 Ore 10.30 inaugurazione: presentazione della mostra, letture a cura di Maria Antonietta Centoducati, videoproiezione del cortometraggio “Mi chiamo Dante e scrivo sonetti” di Daniele Lughini.
👉 Ore 15.30 seminario di Gino Ruozzi, “Inferni e purgatori danteschi nei narratori contemporanei”, sull’opera di Dante Alighieri.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria.Tel 0522373466 – multiplo@comune.cavriago.re.it – wa 3342156870
Sarà richiesto il green pass ad eccezione dei minori di 12 anni o per motivazioni mediche certificate.