Video L’artifestival 2021

Video L’artifestival 2021

Seconda edizione dell’evento che ha riscontrato nel 2020 una grande attenzione e riconoscibilità.Il tema di questo anno è “A Oriente di Oriente”.
Esposizione di opere, conferenze con ospiti internazionali, laboratori e incontri con artisti.
Un momento di fruizione ma anche per fotografare lo stato “dell’arte dell’arte”.
Esposizione di artisti, tra pittori, scultori, fotografi, digitalisti e videomaker.
L’EVENTO E’ GRATUITO E LA PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA dal sito: www.lartifestival.org

Gli ignavi e le stelle

Gli ignavi e le stelle

Gli Ignavi di Luca Bertolotti
Ignavia è una parola praticamente in disuso nell’uso corrente, al contrario invece in quello letterario. Quando si dice ignavia si dice Inferno. Quando si proncuncia, alla mente viene in ordine cronologico prima l’inferno e solo dopo il suo significato. E’ la potenza di Dante e delle sue invenzioni letterarie che scavalcano il significato.
Fatta premessa, Luca affonda con la sua arte nel significato vero della parola, toglie dalle mani di Dante il copyright della parola che sposta dall’immaginario al significato. Lo ricontestualizza, gli ridona il tono dovuto e legittimo di parola. Eppure…eppure riesce comunque a non far sparire l’immaginario dantesco. Gli ignavi di Bertolotti sono fuori fuoco ma colpiscono per la lucidità di visione espressa. Indolenti nel non farsi identificare, indolenti nel loro guardare altrove. Gli indolenti ti provocano quell’acido stato d’animo, quella particolare repulsione per quel non stare dove dovrebbero essere, perché noi dovremmo essere le nostre stesse responsabilità, seguirle insieme ai nostri corpi. Bertolotti invece immagina magnificamente questo sdoppiamento, questa traslazione tra persona e propria responsabilità grazie a un intrigante gioco di ombre provocate da luce emessa di un fuori fuoco, che sdoppia e sgrana tutto. Bertolotti pennella le grandi responsabilità in grandi ombre che si staccano da noi e dalle nostre azioni, allontanandosi per andare a risiedere in altri lidi. I corpi no, i corpi rimarranno per sempre fuori fuoco e per sempre dentro l’inferno. E, stavolta, in un nuovo, magistralmente rielaborato e immaginifico inferno. Mostra meno

Enzo Zanni “A riveder le stelle” per la La Divina con i Media
Non è il perfetto bilanciamento tra gli elementi, l’equilibrata armonia tra sapzi fisici e vuoti a fare di questa immagine una “cattura occhi”. Non è neanche la sua perfetta monocromia. Questa volta, l”omaggio alla stra-abusata citazione del famoso verso di Dante (“a riveder le stelle”) riesce a regalarci un momento di reale introspezione, un momento percettivo su ciò che ci circonda. Zanni, con questa immagine, riesce a sintetizzare tutto un universo, rendendolo completamente tangibile. La resa espressionista drammatizza l’attimo che immediatamente fugge a celebrare l’infinito. Guardando questa immagine andiamo oltre il semplice rimirar le stelle, quanto a rispercchiarci in ognuna di esse.

Fotografia europea 2021

Fotografia europea 2021

UNA VISIONE QUI E ORA

Che cos’è il libero spazio per i visionari reclamato da Gianni Rodari se non la definizione più pura del fare arte.
Occorre però intendersi sul significato che si dà alla parola “visionario” che oggi ha acquisito una immeri-tata connotazione negativa: può essere colui che immagina e ritiene vere cose non rispondenti alla realtà o elabora disegni utopistici, un sognatore insomma; oppure può essere una persona particolarmente dotata della capacità di creare situazioni e immagini fantastiche, irreali e di forte impatto visivo, in arte si parla infatti spesso di “talento visionario”; poi c’è quello che da un piccolo elemento concreto riesce a intuire la potenzialità di uno sviluppo fuori del comune e che porta alle grandi scoperte scientifiche, lo scienziato visionario, non quello pazzo.
A me piace pensare questa parola in relazione al tempo più che all’essere, cioè immagino un visionario come colui che riesce a concepire una idea oltre qualunque limite temporale, che sia quello della propria vita o quello della vita di chiunque in qualunque futuro. Ecco perché un artista non può non essere anche un visionario se non vuole che la sua opera si riduca a una mera riproduzione di maniera di qualcosa esistente davanti agli occhi di tutti.
Fare arte però non prescinde nemmeno dall’hic et nunc: se la mente vola al futuro i piedi sono ben piantati in terra quando si vuole che in quello che si fa ci sia un messaggio chiaro e attuale. “Ogni grande opera d’arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l’eternità”, diceva Daniel Barenboim.
Quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri: quale migliore esempio della sua Commedia per una visionarietà ben collocata al suo tempo, attualissima ancora oggi e della quale non si intravede nemmeno lontanamente la fine?
Ecco che il tema del mondo fiabesco e visionario di Rodari si presta magnifi-camente alla chiave interpretativa che L’Artificio ha voluto darne con i suoi fotografi.
Fabrizio Artoni si fa coinvolgere da un giorno di performance teatrali “on the air” chiamando alla sveglia l’intorpidita folla degli ignavi.

Claudio Panciroli “s’illumina d’immenso” davanti alla bellezza dell’unica cosa al mondo che appartiene a tutti e che nessuno può togliere a nessuno: un cielo pieno di forte intento metaforico verso l’infinito.
Claudio Salsi gioca con l’immaginazione infantile in modo ironico umanizzando il mondo dei pupazzi con la fantasia di un burattinaio.

Enzo Zanni scaturisce il concetto di infinito fra i due elementi che più gli si avvicinano nel nostro limitato orizzonte umano: il cielo e il mare.
Gianna Casella ripropone l’antico enigma di Giona nel ventre della balena che Collodi ha ribaltato su Pinocchio ponendo il burattino davanti al dilemma di una porta che non si sa dove conduca.
Luca Bertolotti cerca una luce che ci porti tutti fuori dal buio inquietante di una contemporaneità ostica e subdola.
Maria Grazia Candiani vola dolcemente sui sogni bambineschi di una età infantile che non ha limiti per sua stessa natura.
Nero Levrini ci riporta la poetica del fanciullino: quel bambino che c’è dentro ognuno di noi secondo Giovanni Pascoli.
Loretta Costi si libra in un mondo di fantasia con le sue sorprendenti sperimentazioni informali che gareggiano in libertà con le invenzioni fiabesche.
Mimma Magnavacchi ci riporta all’ironia popolare di detti e motteggi di uso comune dalla saggezza atavica.
Flavia Torreggiani si ricorda amorevolmente delle principesse di una volta.
Per parte mia mi immergo in un piccolo mondo dove possono accadere grandi cose, dal dramma alla realizzazione dei sogni.

Il mondo delle fiabe ritorna senza intenti moralistici, soltanto con la sua potenza evocativa, ad indicare che il tempo non è altro che una convenzione umana uno di quei tanti frutti della nostra immaginazione che siamo riusciti a collocare nella nostra realtà e ad utilizzare con una illusione di concretezza come fosse la realizzazione di una utopia ad ammonirci sulla nostra minuscola dimensione fisica e al contempo esaltarci nella nostra infinita dimensione intellettuale. Il famoso slogan giovanile degli anni ’70 “la fantasia al potere” era bello, poetico, ma sbagliato nell’ultima parola: “la fantasia, anzi, la visionarietà alla guida” è quello giusto. Il mondo ha più bisogno di visionari che di eroi.

PASSIONI & PASSIONI

PASSIONI & PASSIONI

Domenica 23 MAGGIO ore 18.30  presso
PICCOLO TEATRO IN PIAZZA
Sant’Ilario – Piazza IV Novembre n. 17 

Spettacolo a teatro: PASSIONI & PASSIONI

Per tutti gli spettacoli, prenotazione obbligatoria 
chiamando il numero:  339/3932621

Drammaturgia e Regia di Gianni Binelli e Maria Antonietta Centoducati 

Divertenti storie di donne, uomini, amori …e passioni. 
Per ritrovare il gusto dello stare insieme nel rito meraviglioso del TEATRO

CON GLI ALLIEVI DEL LABORATORIO  PROFESSIONALIZZANTE  “L’ARTIFICIO” 
Ciro Beltrami, Sebastien Enrique Bertolini, Giulia Bolzoni, Vittorio Boccedi,  Nicolas Cavalca. Shreya Colicchia, Elena Lunghini,  Matilde Giuranno, Sonia Manna, Emmanuele Persona, Alessio Santangelo, Edoardo Spagnuolo, 

ISCRIVITI A L’ARTIFICIO – 2021

ISCRIVITI A L’ARTIFICIO – 2021

Ciao a tutti, la grave situazione contingente che vede il nostro paese, come tutti gli altri, semiparalizzato nelle sue attività, in particolare in quelle ritenute “non essenziali” come la nostra, ha fatto sì che il nuovo anno sia partito affiancato da un lato dai timori lasciati da quello precedente e dall’altro da una speranza di rinascita quanto mai auspicata. L’Artificio non è comunque rimasto inerte in questo lungo periodo di stasi e alla luce di un mai sopito impeto creativo nuovi progetti sono in rampa di lancio per il 2021: La Divina con i Media, Fotografia Europea, Accecanti Visioni e l’Artivestival ’21 aspettano solo di conoscere le nuove regole di comportamento collettivo per decollare definitivamente e i programmi si stanno via via definendo.

Diventa pertanto quanto mai importante la nuova campagna di tesseramento. Inutile sottolineare la centralità della questione economica a supporto di tutte le nostre iniziative e la quota tessere è una voce rilevante, fondamentale per contare sul supporto di tanti amici vecchi e nuovi e per poter continuare a proporre a questi una serie di opportunità di eccellenza. La quota rimane invariata a 50,00€ annui e il termine di iscrizione è fissato al 28 febbraio per acquisire il diritto alla partecipazione al primo degli eventi, Il Divino con i Media, in programma, salvo imprevisti e DPCM permettendo, nel mese di maggio a Cavriago. Ci auguriamo che questi mesi di pandemia, che comunque hanno visto il grande successo della prima edizione de L’ArtiFestival, non abbiano spento la vostra voglia di partecipare e di esprimervi, al contrario confido che non appena le condizioni ce lo permetteranno ripartiremo tutti insieme più motivati di prima.Se vuoi iscriverti, scrivi a info@lartificio.org

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